Lingua lituana

Oggi in Lituania è parlata una lingua che è la più arcaica delle lingue indoeuropee moderne: il lituano ha mantenuto quasi immutato l’antico consonantismo, conserva differenze intonazionali simili a quelle del greco antico, ha un sistema di casi che ricorda quello del latino e del sanscrito. “Chi vuole sapere come parlavano i nostri antenati indoeuropei, deve andare in Lituania a sentire come parla un contadino lituano” – disse il famoso glottologo francese Antoine Meillet (1866-1936) accentuando l’importanza di questa lingua per la linguistica comparativa indoeuropea.

Il lituano, come il lettone e l’antico prussiano, appartiene al ceppo baltico. Intorno alla metà del 1° millennio a. C. questo ceppo si scisse in due grandi gruppi dialettali: uno occidentale, da cui ha avuto origine l’antico prussiano, e uno orientale, da cui hanno avuto origine il lituano e il lettone. Una successiva differenziazione nell’ambito del secondo gruppo, avvenuta intorno al VII secolo d. C., portò alla formazione delle lingue lituana e lettone. Mentre il lituano e il lettone vengono parlati ancor oggi, il prussiano si è estinto nel XVIII secolo.

Nell’area linguistica lituana sono parlati diversi dialetti, appartenenti a due gruppi principali: della Aukštaitijà – regione interna del paese – e della Žemaitijà (Samogizia) – regione adiacente al Mar Baltico. I dialetti della Aukštaitija sono più arcaici: hanno mantenuto meglio i fonemi e le forme antiche. La lingua letteraria moderna si è formata sulla base di un dialetto della Aukštaitija intorno alla metà del XIX secolo.

Nei primi due secoli della tradizione del lituano scritto, iniziata con il Catechismo di Martynas Mažvydas (1547), vennero pubblicate quasi esclusivamente opere di contenuto religioso; la lingua di questi testi non differisce molto da quella attuale, benché presenti peculiarità morfologiche e sintattiche che oggi non sono più in uso.

Il libro di Mažvydas e diverse altre pubblicazioni del periodo antico furono stampate in caratteri gotici. Tuttavia venne utilizzata ben presto anche una grafia a base latina, che ha subito diversi cambiamenti nel corso del tempo: la variante odierna di 32 lettere si impose con la “Grammatica di lingua lituana” di Jonas Jablonskis (1901).

Il lituano è una lingua complessa ed è più arcaica di tante lingue popolari come l’inglese, il tedesco, l’italiano o il francese. I lituani parlando cambiano le desinenze delle parole, mettono accenti sulle sillabe differenti, scrivendo, invece, usano le lettere per molti stranieri sconosciute come ą, ę, į, ų, ė, č, š, ž, ū. Comunque almeno su una cosa il lituano è un po’ più semplice di altre lingue come ad esempio l’inglese o il francese: quasi sempre le parole lituane si pronunciano così come si scrivono.

Coloro che fossero interessati ad imparare a parlare ed a scrivere in lituano possono frequentare corsi linguistici organizzati dalle università della Lituania, dai centri linguistici e dalle scuole linguistiche.

Se volete imparare il lituano a Firenze, rivolgetevi al Consolato Onorario della Repubblica della Lituania e vi saranno fornite tutte le informazioni ed indicazioni a voi utili.