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Medicina e assistenza sociale

Folklore

Teatro

Stampa, editoria e radio-TV

 

 

Medicina e assistenza sociale

In Lituania il sistema sanitario comprende 192 ospedali con un totale di 45 mila posti letto (126 posti ogni 100 mila abitanti). Vi lavorano quasi 14 mila medici (1 ogni 274 abitanti) e 45 mila infermieri. Il primo trapianto cardiaco è stato effettuato nel 1987, presso la clinica cardiologia dell'Università di Vilnius, a testimonianza dei grandi progressi compiuti dalla chirurgia lituana. Oggi avvengono anche numerosi trapianti di reni e degli arti. Buoni risultati sono stati ottenuti nell'endocrinologia, nella gastroenterologia e nella reumatologia. Il tasso di natalità è del 15 per 1000 e quello di mortalità è di circa il 10 per 1000 e ne consegue un incremento naturale della popolazione che sfiora annualmente il 5 per 1000. Gli anziani pensionati sono circa 850 mila e le pensioni vengono corrisposte agli uomini dopo i 60 anni (e 25 anni di contributi) alle donne dopo i 55 anni (e 20 anni di contributi). Esistono inoltre quasi 4 mila centri statali adibiti ai servizi sociali, oltre a numerose cooperative che si dedicano a questo tipo di attività. I cittadini lituani sono tutelati da un sistema previdenziale nazionale al quale tutti contribuiscono con versamenti periodici ed il cui fondo complessivo è autonomo sia dal bilancio dello stato sia da quello dei comuni. In caso di perdita del posto di lavoro o di malattia, il fondo garantisce una quota minima per il sostentamento. Per coloro che non sono coperti da questo tipo di assicurazione, è previsto il pagamento della quota da parte dello Stato.

 

 

Folklore

Il folklore del popolo lituano trae origine da un'antica cultura orale, di cui restano le tracce nei canti (dainos), nei racconti (pasakos) e nelle canzoni rituali (sutartines) tramandati nel corso dei secoli anche se non esistono testimonianze scritte dell'epoca del paganesimo e dei suoi aedi (kanklininkai). La cultura popolare lituana è comunque cultura prevalentemente contadina e ne rispecchia gli aspetti etici e sociali, le paure, le superstizioni e le speranze. Il canto e la musica hanno accompagnato da sempre le attività quotidiane dei contadini lituani, dal lavoro nei campi alle festività, fino alle cerimonie nuziali ed ai funerali. In genere si tratta di brevi liriche basate sul verso libero e cantate con ritmi irregolari, i cui personaggi sono paragonati metaforicamente agli elementi della natura (fiori, piante, animali e fiumi). I canti venivano inventati dalle donne e sono ancora oggi accompagnati da particolari strumenti musicali come il birbynè, (una sorta di clarinetto), il damtevis (arpa), il daudytè (tromba), il kankles (cetra) e lo skuduciai (piffero ). Ogni regione della Lituania ha sviluppato uno stile particolare; ad esempio nella Dzukija sono famose le canzoni di tipo melodico, in Zemaitija prevale l'improvvisazione ed il ritmo libero e in Auksaitija sono diffusi i suoni polifonici delle sutartines, introvabili nelle altre zone del Paese. Molte di queste sonorità sono state usate dai compositori di musica classica lituani ed è possibile ascoltarle ancora oggi in festival e concerti di gruppi folkloristici che si tengono nelle città e nei piccoli centri. Ogni anno nel mese di maggio viene organizzato a Vilnius un festival con canti, balli e musiche popolari (skamba kankliai), che vede da sempre una grande partecipazione dei cittadini lituani. Le fiabe ed i racconti popolari hanno diversi tratti in comune con la tradizione russa e bielorussa, anche se gli elementi misterici e leggendari mantengono sempre una loro particolare originalità. Nelle arti figurative sono molto diffusi i lavori in legno (sculture, incisioni e disegni) su temi religiosi e quotidiani, oltre alle ceramiche, ai tessuti ricamati ed ai tradizionali oggetti per la casa. Percorrendo la campagna è facile incontrare, in prossimità di una foresta, di un lago, o sul ciglio della strada, grandi totem di legno, che riportano l'immaginazione all'antica età del paganesimo: opere anonime dei contadini lituani.

 

 

 

Teatro

Le prime rappresentazioni teatrali furono introdotte in Lituania dai gesuiti nel XVI secolo; prima di allora avevano invece prevalso i rituali e le festività popolari pagane. Alle sacre rappresentazioni e agli allestimenti curati dai gesuiti, seguirono gli spettacoli creati da veri e propri professionisti (XVII secolo) sia italiani che inglesi, i quali introdussero nel Granducato le forme e i fasti del teatro barocco. Nel 1634 si tenne a Vilnius il primo allestimento di un'opera lirica italiana, eseguita dalla compagnia di Marco Scacchi, che ebbe un grande successo tra i nobili della Capitale. L'interesse verso questa forma d'arte aumentò progressivamente nel Paese e furono istituite numerose compagnie sia di teatro sia di ballo nelle principali città. Quando nel XIX secolo la Russia dichiarò fuorilegge l'attività teatrale in lingua lituana, questa continuò clandestinamente, contribuendo al movimento ed alle idee indipendentiste. Il teatro nazionale lituano, fiorito soprattutto nel periodo tra le due guerre, risentì dell'influenza russa e francese, essendo privo di quella maturità espressiva che solo una lunga tradizione può dare. Nacquero però scuole e compagnie pubbliche e private in tutto il Paese ed i principali autori furono V. Krevè e B. Sruoga. Nel periodo della sovietizzazione, anche il teatro come le altri arti, fu esposto ai principi dell'ideologia socialista. Rimase comunque in vita un teatro d'ispirazione nazionale che espresse delle grosse personalità nella regia (J. Vaitkus e G. Padegimas), nella drammaturgia (J. Grusas, K. Saja), nel balletto (L. Bartuseviciutè, N. Beredina e H. Smoriginas) e nella coreografia (E. Bukaitis e J. Smoriginas). Proprio dal balletto vennero alcuni dei principali successi internazionali, grazie alle ottime compagnie del "Teatro dell'Opera e del Balletto" e della "Scuola di Coreografia" di Vilnius e del "Teatro Musicale" di Kaunas. Negli ultimi anni si è imposto all'attenzione internazionale il Teatro Life di Vilnius, diretto dal regista Ejmuntas Nekrosius.

 

 

 

 

 

 

Stampa, editoria e radio-TV

Nella Repubblica lituana indipendente (1918-1940), venivano stampati 2000 periodici. Una cifra enorme rispetto al silenzio degli ultimi decenni dello zarismo, quando (1864) era stato proibito l'uso dei caratteri latini in tutto il Paese. E' vero che vi erano stati i coraggiosi portalibri (knygnesiai) e che tra il 1900 e il 1902 furono sequestrate dalla dogana oltre 56 mila pubblicazioni clandestine stampate in USA e in Prussia orientale; ma è anche vero che la libertà di stampa aveva subito un duro colpo. Finita l'epoca del contrabbando forzato dei libri, nella Lituania indipendente fiorirono le testate e le edizioni fino al 1940, quando a seguito dell'invasione sovietica molte di queste dovettero chiudere. Nel 1989 è stata nuovamente abolita la censura e già l'anno successivo circolavano 24 0 quotidiani e 43 periodici. I principali quotidiani oggi sono: 

  • Lietuvos Rytas (Il Mattino della Lituania): Gedimino n. 12a, Vilnius. Tel. 2260078, fax. 227656. Direttore: Gedvydas Vainauskas. 
  • Respublika: Sventaragio n. 4, Vilnius. Tel . 223112. 
  • Echo Litvy (L'Eco della Lituania): Laisves n. 60, Vilnius. Tel. 428463. 
  • Lietuvos Aidas (L'Eco Lituano): Gyneju n. 3, Vilnius. Tel. 615208 
  • Kurier Wilenski (L' Espresso di Vilnius): Laisves n. 60. Tel. 427901. In polacco.

In lingua inglese vengono stampati : The Baltic News e il settimanale Lithuanian Weekly. 

Le più importanti riviste letterarie sono: Metai (Le Stagioni), Literatura ir menas (Letteratura e arte), Nemunas e Knygnasys (Il portalibri). 

Durante il periodo sovietico l'editoria libraria era controllata dallo Stato attraverso alcune case editrici (Mintis, Mokslas, Sviesa, Vaga e Vyturys) e venivano pubblicati circa 2000 titoli all'anno per un totale di quasi 18 milioni di copie. Nel 1989 entrò in vigore la nuova legge sull'editoria che prevede uno spazio maggiore all'iniziativa di cooperative, associazioni e liberi cittadini. Il risultato è stato la stampa di oltre 3 milioni di copie di pubblicazioni indipendenti. 

La Lituania ha due emittenti televisive statali; Lituania I e Lituania II e l'indipendente Tele 3. A Vilnius è anche possibile sintonizzarsi con la tv polacca e in tutto il Paese sono ancora trasmessi i programmi del satellite Astra e la Sky Tv inglese. 

La prima radiotrasmissione fu trasmessa da Kaunas nel 1926 e l'anno dopo da Vilnius; mentre il primo programma televisivo è andato in onda da Vilnius nel 1957. Indirizzi e numeri di telefono: 

  • Radio e Televisione Lituana: Konarskio n. 4 9, Vilnius. Tel. 4 5 9250-660637. Dipartimento internazionale - Tel. 662241 

  • Radio Vilnius: Konarskio n. 49. Tel. 459250. Dipartimento internazionale - Tel. 6326 96. 

  • Radio MI: Laisves n. 60, Vilnius. Tel. 429152. 4) Radiocentras: Laisves n. 60, Vilnius. Tel. 429073.

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