Religione

Le origini

la riforma

La Russia ortodossa

L'indipendenza

Il periodo sovietico e la situazione attuale

Le origini

Fino al XIII secolo, quando iniziarono le crociate contro i cosiddetti "saraceni del nord", esisteva nel mondo baltico una sorta di comunità di popoli pagani. Nonostante questi popoli vivessero in tribù separate ed a volte in conflitto tra loro, nella religione avevano notevoli tratti in comune. Il culto fondamentale era quello delle forze naturali, come il sole, la luna, il fuoco, il tuono o gli animali, affiancato ad elementi di religiosità guerriera. 

Gli dei principali erano Perkunas (il Tuono, in lettone Perkons e in prussiano Perkonis), Dievas (il Cielo, in lettone Dievis e in prussiano Deiws), Trimpas, dio della fecondità e Pikulis, divinità malefica, Velnias, il diavolo, Medeina, dea della foresta e Zvorune, dea della caccia. I luoghi di culto erano santuari all'aperto, dove in un'area bruciava il fuoco perenne, alimentato dalle Vaidelntes, le fanciulle incaricate dell'omaggio agli dei. Il recinto sacro era completato da un altare per i sacrifici, dai simulacri divini e da uno o più alberi sacri. Il santuario più famoso fu costruito a Romuva nella Prussia orientale e fu distrutto dai crociati nel 1254. 

Tra i numerosi dei e divinità animistiche ed astrali, il più importante e temuto fu Perkunas il cui simbolo era il fuoco. Era raffigurato come un uomo barbuto, con capelli fluenti dai quali si sprigionavano fiamme. Malgrado la penetrazione della cristianità fin dalla fine del XII secolo e la conversione di molti nobili prima alla fede ortodossa e poi al cattolicesimo, il passaggio di questi popoli al cristianesimo fu un processo lungo e cruento. 

Alla fine del XIV secolo, erano ancora diffusi i culti pagani, praticati spesso di nascosto dalle autorità, le quali decisero di adottare la sottomissione alla Chiesa di Roma, anche per difendersi dalla slavizzazione ortodossa che premeva alle frontiere orientali. Nel 1387 il Granduca Jogaila, incoronato re di Polonia a Cracovia, proclamò la definitiva cristianizzazione della Lituania.

 

 

 

La riforma

Nell'età della Riforma (XVI secolo), forti elementi della fede calvinista e luterana e dell'arianesimo penetrarono nel Paese, ma nel secolo successivo la Controriforma cattolica ebbe la meglio, grazie soprattutto all'attivismo dei gesuiti. Il movimento riformatore ebbe comunque un'importanza storica e culturale notevole, avendo incentivato le traduzioni e gli studi delle Sacre Scritture nelle lingue locali, creando di fatto le lingue letterarie dei popoli baltici. 

Anche dal punto di vista politico i risvolti furono piuttosto complessi. Si crearono infatti due schieramenti precisi: uno riformato con Prussia, Livonia ed Estonia ed uno, baluardo del cattolicesimo, con Lituania e Polonia insieme. Il protestantesimo penetrò comunque anche nello Stato polacco-lituano attraverso i mercati, gli uomini d'affari, gli studenti e i nobili che avevano studiato all'estero. Dal 1520 iniziarono a diffondersi gli scritti di Lutero, ma fu durante il regno di Sigismondo Augusto (1548-1572) che la Riforma ebbe la sua massima espansione in Polonia.

 

 

 

 

La Russia ortodossa

Dopo la prima spartizione della Confederazione polacco-lituana nel 1772 e la seconda nel 1793, iniziò il dominio della Russia ortodossa sulla Lituania, dove la difesa della fede cattolica assunse sempre più il significato di difesa culturale oltre che politica da Mosca. Dopo il 1863 i russi intrapresero una forte discriminazione nei confronti dei cattolici, alcuni monasteri vennero chiusi e molte chiese convertite alla fede ortodossa. Fino al 1915 il culto ortodosso rimase la religione ufficiale in Lituania.

 

 

L'indipendenza

Tra il 1918 e il 1940 la Chiesa cattolica tornò in possesso di tutti i suoi diritti e delle sue proprietà. Nonostante i tentativi di russificazione della Lituania, fu chiaro che la religione dominante era ancora quella cattolica (80%), gli ebrei erano circa il 7,1%, il 7% erano luterani e circa il 6% ortodossi. Nel 1926 fu istituita la Chiesa Provinciale Lituana e l'anno successivo venne firmato il Concordato tra il Vaticano e lo Stato lituano, il quale restituì le proprietà anche alle altre confessioni.

 

Il periodo sovietico e la situazione attuale

L'ingresso della Lituania nell'URSS provocò un processo di laicizzazione sociale che ebbe più che altro risultati esteriori, senza riuscire realmente ad intaccare gli stretti legami del popolo lituano con la fede. Molte chiese furono chiuse o trasformate in musei e l'insegnamento della religione e del cattolicesimo proibiti dalle autorità. Preti, religiosi e fedeli che non ubbidivano alle leggi della Repubblica socialista furono condannati o costretti all'esilio e molte pubblicazioni religiose proibite. 

Alla fine degli anni Ottanta l'avvento della "perestrojka" e la nascita del Sajudis, favorirono migliori rapporti tra lo Stato e le Chiese e la libertà di culto non fu più vista come un delitto. Il 5 febbraio del 1989 venne riconsacrata la cattedrale di Vilnius e nel '90 fu promulgato l'atto di restituzione dei beni e dei diritti della Chiesa Cattolica e delle altre Chiese. Oggi la Chiesa Cattolica (che raccoglie l'85 per cento dei fedeli) è organizzata in due arcidiocesi (Vilnius e Kaunas), 4 diocesi e 668 congregazioni. E' diretta dalla Conferenza Episcopale presieduta dal Cardinale A. Backis, Arcivescovo di Vilnius.. In Lituania esistono due importanti seminari : quello di Kaunas e quello di Telsias. 

Nel settembre del 1993 Papa Giovanni Paolo II ha compiuto uno storico viaggio in Lituania, primo Paese dell'ex URSS ad essere visitato da un pontefice. La Chiesa Russo-Ortodossa è invece soggetta alla giurisdizione del Patriarcato di Mosca e di tutte le Russie. Consiste in 45 congregazioni presiedute dall'Arcipatriarcato di Vilnius e della Lituania. Esistono inoltre in Lituania 51 congregazioni di Vecchi Credenti, che appartengono al Concilio dei Vecchi Ritualisti di Vilnius; 33 congregazioni della Chiesa Evangelica Luterana ed 8 della Chiesa Evangelica Riformata. Tra le altre religioni e confessioni sono presenti 4 Comunità Musulmane, 3 congregazioni Cristiano-Battiste, 2 Comunità Ebraiche, una dei Karaiti e una degli Uniati.

 

 

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