Pittura e scultura

I primi manufatti che testimoniano le capacità creative dei popoli baltici risalgono all'VIII millennio a.C. e sono le ceramiche e i lavori in ambra e in legno ed osso che si perfezionarono in epoca neolitica (IV -II millennio a. C.) e divennero più tardi merce di scambio prima con i fenici, poi con i greci ed i romani. L'avvento del Cristianesimo (XVI e XV secolo) portò nelle arti figurative un profondo cambiamento. Le antiche divinità pagane con i loro simboli e le loro raffigurazioni, lasciarono progressivamente il campo alle forme più raffinate in stile bizantino e gotico nelle miniature, nelle sculture e negli affreschi ornamentali delle chiese. 

In epoca rinascimentale (XVI secolo) vi fu un notevole fiorire di sculture e pitture raffiguranti i santi ed i personaggi del Vangelo, ispirate dagli stili allora in voga in Polonia, in Germania, in Italia e in Olanda, introdotti dai molti artisti che da quei Paesi si trasferirono a lavorare in Lituania. L'età barocca (XVII e XVIII secolo) vide invece il prevalere dell'influenza italiana nelle decorazioni archittetoniche, i cui esempi più famosi sono gli stucchi e le sculture della chiesa di San Pietro e San Paolo a Vilnius e il monastero di Pazaislis vicino Kaunas. P. Smuglevicius e K. Jelskis furono i principali rappresentanti dell'illuminismo lituano (XVIII secolo) e del neo-classicismo che lo caratterizzò, mentre il romanticismo ottocentesco vede tra i suoi artisti principali J. Rustemas e J. Damelis, le cui opere risentono del clima di riscatto nazionale che pervadeva il Paese. 

Tra la fine dell'Ottocento ed i primi del Novecento furono aperte numerose scuole ed istituti d'arte e la Società dell'Arte Lituana (istituita nel 1907). E' proprio in questo periodo che comincia a svilupparsi un'autentica arte lituana, con le sculture espressioniste e simboliste di Petras Rimsas e Juozas Zikaras. Anche la pittura dopo il 1905 cominciò a caratterizzarsi in modo autonomo ed aggiornato e la figura più importante fu Mikalojus Konstantinas Ciurlionis (1875-1911) le cui idee hanno anticipato l'astrattismo di Kandinskij e di Mondrian. Nel 1922 fu inaugurata la Scuola d'arte di Kaunas che raccolse intorno a sè i migliori artisti lituani. 

Tra i principali pittori del periodo ci sono A. Varnas, K. Simonis eredi di Ciurlionis, gli espressionisti A. Gudaitis, A. Galdicas e V. Vizgirda ed i cubisti S. Usinskas e V. Kairiukstis. Nella scultura emersero invece V. Grybas, J. Mikenas, R. Antinis e M. Menciskas. Nel 1925 venne aperto al pubblico il museo Ciurlionis di Kaunas e nel 1930 fu fondata la Società per gli artisti indipendenti. I suoi componenti tentavano di abbinare le tradizioni folkloristiche e artistiche lituane con le nuove tendenze dell'arte moderna. Le loro idee innovatrici influenzarono molto i futuri percorsi della pittura e della scultura in Lituania. 

Dopo la seconda Guerra Mondiale le arti figurative lituane furono fortemente influenzate dai canoni del realismo socialista. Molti artisti emigrarono all'estero, contribuendo attivamente alla vita culturale dei Paesi che li ospitavano. Nel 1949 a New York venne organizzata una grande mostra di pittori lituani che proseguirono così le ricerche stilistiche iniziate in patria prima della guerra. Coloro che rimasero nella Repubblica Socialista Lituana, si adeguarono ad una concezione politica dell'arte, dedicandosi principalmente alla ritrattistica (A. Guitaitis) e alla paesaggistica (A. Savickas e A. Petrulis), oppure a un tipo di scultura prevalentemente celebrativa e monumentale (J. Mikenas e B. Pundzius). 

I legami con la tradizione nazionale non sono stati comunque mai abbandonati dagli artisti lituani che hanno proseguito la riflessione su quel mondo arcaico e primitivo che caratterizzò la memoria culturale del Paese. Miti, scene sacrali, antiche iconografie, spiritualismo e religione, sono contenuti che sempre tendono ad affiorare nell'arte lituana. Idee e emozioni che si manifestano sotto forma di colori e di immagini espressive, o in modo più razionale (J. Svazas e V. Kisarauskas) o con più attenzione all'arte popolare (A. Gudaitis e R. Biciunas) o invece influenzate dall'arte moderna europea (J. Daniliauskas e M. Skudutis). Tra gli scultori contemporanei hanno acquisito una certa notorietà V. Vildziunas, G. Karalius, B. Vysniauskas e S. Sarapovas.

 

 

 

 

 

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