Musica

 

La storia della musica lituana è intimamente legata all'antica tradizione folkloristica e all'introduzione della fede cattolica nel Medioevo. Fu proprio nel XIV secolo infatti che cominciarono a diffondersi le armonie religiose nelle chiese e quelle profane nelle case della nobiltà. Ambedue i generi furono influenzati soprattutto dalla musica polacca e, più tardi, da quella russa e tedesca. 

L'Unione di Lublino con la Polonia (1569), la costruzione di nuove chiese e monasteri e l'apertura dell'Università di Vilnius, favorirono molto questo processo di apertura agli stili e al gusto musicale europeo. Il primo libro di teoria musicale fu pubblicato solo nel XVII secolo e bisognerà aspettare l'Ottocento e il romanticismo per veder nascere una vera cultura musicale nazionale lituana. Si iniziarono a comporre sinfonie, musiche da camera e corali basati sui temi e sui motivi del folklore e della tradizione, ma arricchiti dalle tecniche e dagli stili dell'Europa occidentale. 

Tra i protagonisti di questa evoluzione musicale vi sono i compositori C. Sasnauskas e J. Naujalis; mentre il tardo-romanticismo è dominato dalla figura di Mikalojus Konstantinas Ciurlionis (1875-1911), che portò avanti l'ambizioso tentativo di conciliare la musica con la pittura in un'unica forma d'arte. La prima opera lirica in lituano venne rappresentata invece solo nel 1906. Il periodo tra le due guerre fu caratterizzato da un notevole fiorire di studi e di esecuzioni.

Molti musicisti avevano studiato nei conservatori di Varsavia, Lipsia, San Pietroburgo e Mosca, portarono il loro contributo in patria allestendo cori ed orchestre di alto livello. Nel 1920 fu inaugurato il Teatro dell'Opera di Kaunas e nel 1933 il Conservatorio e divennero sempre più frequenti i festival di musica popolare e classica lituana. 

Autori come J. Gruodis, J. Gaidelis, V. Bacevicius e V. Jakubenas, esploravano i percorsi del neo-romanticismo, dell'impressionismo e dell'espressionismo, fino a confrontarsi con le più moderne esperienze della musica atonale e dodecafonica. I primi decenni dell'occupazione sovietica inflissero invece un duro colpo alla realtà musicale lituana, soprattutto nei confronti della musica sacra. Prevalsero le tendenze romantiche e neo-romantiche d'ispirazione ottocentesca, anche con buoni risultati, come nel caso di B. Duarionas e S. Vainiunas. 

Dopo gli anni Settanta riprese più vivacemente la sperimentazione e l'uso dei sistemi moderni di composizione maturò rapidamente, fondendo serialismo, strutturalismo e minimalismo con la tradizione popolare lituana. Negli anni si è verificata una sempre maggiore apertura verso le forme più moderne della musica popolare europea e americana. Molti giovani hanno cominciato a studiare il jazz e il rock e vengono organizzati concerti e raduni all'insegna di questi generi musicali prima censurati da Mosca. Gruppi rock o addirittura punk come i Bix e gli Uz Tevyne, hanno ormai schiere di fan come in qualsiasi Paese dell'Europa occidentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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